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14/03/2009
Mont Saint Michel, "Meraviglia dell’Occidente", è uno dei principali monumenti di Francia grazie all’originalità del sito e alla bellezza dell’architettura. L’isolotto roccioso, di circa un chilometro di circonferenza, si innalza ad 80 metri d’altezza ed è unito alla Baia da una diga insommergibile costruita nel 1878. Nel XXº secolo Mont Saint Michel continua la tradizione millenaria dell’accoglienza. Nel periodo delle grandi maree, due volte al mese, lo spettacolo del flusso è degno di ammirazione. L’ampiezza delle maree è la più forte d’Europa. Spettacolo affascinante della natura…
Come dice Gibran "un libro deve procurare le ferite, deve allargarle. Un libro deve essere pericoloso. ."

...Piove ...
Piove ma non le sento le gocce non le distinguo..è solo acqua mi scivola addosso
scorre sulla mia pelle, come scorre il tempo senza far danni credo...ILLUSA...
Corro corro a perdifiato per prendere un treno che ho già perso..
e poi inchiodo così di colpo..resto ferma immobile ..è un attimo
scorgo con la coda dell'occhio l'ombra della mia vita che mi sorpassa ancora una volta,
va oltre mentre io resto li a guardare..è solo un buffo di vento che mi sfiora..DELUSA..
Ora diluvia però e come sempre non ho cercato riparo... quante gocce penso..senza ancora
riuscire a sentirle o contarle o poter dar loro una forma un peso..un anima..
sto li occhi al cielo cerco il vento..CONFUSA..
Ma poi arriva e la sento...quella, quell'unica goccia come freccia trafigge il mio sguardo
e brucia..brucia da morire mi costringe a credermi cieca ma io la distinguo chiaramente
ora e fa male ...DISILLUSA...
Ha smesso di piovere fuori...ma dentro quell'unica goccia di blu
ha scavato, è divenuta fiume , torrente, mare, oceano ormai ..

PICCOLA GOCCIA DI BLU
smettila di guardarmi così se no ANNEGO!!
Ma se gli occhi davvero sono lo specchio
dell'anima tua d'argento, allora resta
ed io respirerò nel tuo respiro..
L‘estate in cui Eva divenne una donna era un estate come tante altre, mare sole ..solita spiaggia solite facce ..unico amore non consumato..
..la luna è uno specchio per Viola, che guarda con occhi grandi occhi da gatta..ancora un tocco di rimmel ora è ok ora può andare..prendono forma i suoi sogni mentre corre giù per le scale..
L’estate in cui Eva divenne una donna »« Sotto i cieli di Gion 1°
Vogliatemi bene, un bene piccolino, un bene da bambino »
(Cio Cio San I atto Madama Butterfly G.Puccini)
Mi piacerebbe fare un viaggio in Giappone,
ho sentito dire che a KIOTO all'imbrunire nel quartiere di GION si possono
vedere le ultime Geiko, MAIKO dai Kimono variopinti o GEISHA vere e proprie
con lo sguardo velato di mistero, mi piace immaginare la loro grazia quasi "ultraterrena"
nel servire il Tè in una" Hanamaki"....
Geisha , è un termine giapponese composto da 2
Kanji 芸 (gei)
che significano "arte" e 者 (sha) che vuol dire "persona"; la traduzione letterale,
quindi, del termine geisha in italiano potrebbe essere "artista".
Un altro termine usato in Giappone per indicare le geisha è geiko.
Lo scopo di una geisha e' di arrivare a rappresentare la perfetta incarnazione dell'iki,
canone estatico su cui si basa l'essenza dell'essere giapponese. Per noi occidentali potrebbe
rappresentare la "grazia" intesa in senso ampio ed estetico.
La geisha studia la parte coinvolgendo tutto il suo essere : la modulazione del respiro,
la silhouette, le aconciature, l'incedere.
Gli occhi devono assumere un'espressione che evoca la dolcezza lasciando intravvedere
opportunamente punte di civetteria. Deve calzare sandali con i piedi rigorosamente nudi ,
elemento fondamentale di seduzione, anche d'inverno, sovrastati da Kimono poco appariscenti ,
con colori delicati e intonati alla stagione. Il colletto del kimono deve lasciare scoperta la nuca affinche' appaia la seduzione di una
breve apertura sull'intimita' del corpo. Il " komata" e' una bella linea sottile sulla parte alta posteriore
del collo che viene spesso truccata per rispecchiare la figura della zona genitale ; cio' significa per
la geisha "l'aspirazione alla perfezione della bellezza erotica unita all'arte".
Una geisha indossa il kimono tutti i giorni , e' parte della loro arte e della loro professione. Le geisha sono state spesso confuse con le cortigiane di lusso, chiamate oiran.
Come le geisha, queste portano elaborate acconciature e tingono il viso di bianco;
ma un semplice modo per distinguerle è che le oiran, portano l'obi
(la cintura a fiocco legata in vita nel kimono) sul davanti, mentre le geisha
lo portano dietro, a contatto con la schiena.
Una figura ben distinta dalla geisha è quella della "maiko" ("danzatrice"),,
giovanissima che studia per divenire geisha. Essa è ben riconoscibile dal kimono molto
più colorato, con maniche e obi allungato.
Piccoli dettagli, ma ben chiari per chi conosce il codice del kimono.
Il lavoro della geisha è vendere un sogno , fatto di sontuosità, romanticismo, esclusività ,
ai più ricchi e potenti uomini del Giappone.
La cura del corpo e della cultura necessitano di molto denaro.
Era uso nel passato che una geisha, per stabilirsi, prendesse un "danna," o patrono. Tradizionalmente i
l danna era un uomo ricco, talvolta sposato, che aveva i mezzi per accollarsi le enormi spese di cui il
lavoro di geisha abbisognava; anche oggi la tradizione del danna è viva, in Giappone, ma solo
qualche geisha ne sceglie uno.
Anche se succedeva spesso che una geisha ed il suo danna si innamorassero,
il sesso non era richiesto come pagamento per il supporto finanziario che il danna elargiva.
Le convenzioni e i valori che si celavano dietro questo particolare rapporto sono molto intricate,
sconosciute ed incomprensibili agli occidentali, come a molti giapponesi stessi.
La geisha era la donna per eccellenza, un gioiello, una cosa rara da ammirare e apprezzare....>>
(continua...)
Bellezza "crudele"
solo per te..
Sotto i cieli di Gion 1° »« Ad esempio ..a me piace il SUD..
